Slivovitz
Ieri ho finalmente assistito ad un concerto degli Slivovitz. Un gruppo musicale in cui suonano un paio di miei amici. Splendidi.
Le definizioni gli stanno strette: Tzigano-Folk, Etno-Funk, Etno-Folk, Ecleptic-Jazz…urge evidentemente un biografo ufficiale, o quasi…
Lo Slivovitz (o anche Sliwowitz) è invece un liquore a base di prugne: acquavite, in particolare. Forse imparentato con la famosa Prunella Ballon di fantozziana memoria (citata anche da Tommaso Labranca).
Dicevamo della musica degli Slivovitz: armonica con effetti, violino elettrico, fiati, batteria, basso e chitarra elettrica…uno strano melange che sa di Ungheria, Brasile, Napoli. Originalità pura.
Spero che un giorno se ne sentirà parlare. Magari potrebbero diventare la colonna sonora del nostro blog.
Prima del concerto, piccolo segno premonitore: passa Marco Zurzolo, sigaro fumante in bocca, alla guida di una carrozzina con bambino accluso...
Michele, da Napoli.
Il treno va...
Alcune sere fa aspettavo alla stazione l’arrivo del treno con i miei. In macchina, assediato da tossicodipendenti di ogni sesso e razza possibile. Desolante.
E Gianmaria Testa dice il vero…
”le donne nelle stazioni, tutte le donne, c’è sempre uno che le aspetta…”
Michele, da Napoli


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