W Mentana
Puntata di Matrix del 26 u.s., sull'onda della psicosi-mozzarella (come dire... tutta la storia sa un po' di bufala...): intervengono ospiti in trasmissione alcuni personaggi "non famosi" a discettare sulla questione.
- Alfredo Mazza, medico e ricercatore: 37 anni, uno degli autori del molto discusso studio apparso su Lancet qualche anno fa, in cui si definiva il cosiddetto "Triangolo della morte", ove si riscontrava un picco anomalo dei tassi di mortalità tumorale. Questione serissima e della quale purtroppo ho avuto anche esperienza piuttosto diretta, ma a mio modestissimo parere indipendente dall'eventuale contaminazione da diossina del latte di bufala. Allora che ci fa uno così in trasmissione ? Basta sopravvivere ad un'oretta di disquisizioni catttefratiche per scoprirlo, quando a proposito del legame tra società civile e politica, sbotta lamntendosi che nessun partito gli abbia offero una candidatura, nonostante due lauree una specializzazione, un dottorato di ricerca, un master all'estero ed un'invidiabile attività medico-scientifica.
- Enrico Parente, sindaco di Grazzanise: Ineffabile. Chiama tutti "colleghi" perchè evidentemente non riesce a memorizzare i cognomi, minimizza sistematiamente con tono da sceneggiata sulla "povera Campania, tanto bella e sfortunata", agita di tanto in tanto un foglio scritto a penna a caratteri molto grandi con dati a suo dire illuminanti (ma il mio sonno ha prevalso sul desiderio di illuminazione, confesso...). Insomma, ci manca poco che addenti una mozzarella in piena trasmissione, accompagandosi con una versione di "Lacrime Napulitane" per mandolino solo.
- Francesco Nuzzo, sindaco di Castelvolturno: magistrato prestato alla politica, retorica sapientemente sofferta e sempre altisonante. A tratti nonostante tutto patetico, e sostanzialmente inconcludente.
- Silvio Borrello:direttore del dipartimento per la sicurezza alimentare del Ministero della Salute. é uno di quelli che sono stati ridicolizzati da una recente puntata di report. In un contesto meno aggressivo sembra non così male, sebbene rimnga fondamentalmente un burocrate, il cui unico obiettivo è che le carte siano al loro posto col giusto numero di protocollo.
Una combriccola così potrebbe tener banco per giorni interi, appassionandoti indefinitamente...se non fossero le due del mattino... Che bouquet ! Lode a Mentana, genio del giornalismo televisivo.
Michele, da Napoli.
Investimenti
La società cui ho affidato una cifra che definirei assai modesta se non si trattasse dei miei sudati risparmi mi si è dichiarata a mezzo lettera "lieta nel comunicarmi" che, dopo il primo semestre di gestione, non ho guadanato assolutamente nulla. A ben guardare, spulciando tra le cifre, ho capito il motivo che presumo li abbia portati a definire "lieta" la circostanza: il valore della mia cedola si è in realtà ridotto dell'1,30 % circa, mentre quello nominale, ossia da considerarsi per il prosieguo dell'investimento, no.
E pensare che io, diffidente quale sono, pensavo che i motivi per essere "lieti" ce li avessero solo loro !!!
Michele, da Napoli.
Epifanie
La contemplazione dell'inaspettatamente grande e dell'inaspettatamente piccolo suscita un meraviglioso stupore ed uno sconfinato senso di armonia. Raggiungere una vetta molto alta, e guardare insieme il cielo così grande e il paesino nella valle così piccolo.
Inaspettatamente grande come la bontà disinteressata della domestica del vicino di casa: una donnina piccola ed energica, che da giovane scandiva inesorabile l'arrivo delle 8,15 con il suo arrivo a lavoro ed ora meno giovane si antiièa sempre un po' di più. Senza sapere nulla di me se non quello che può scopririsi in dieci anni e più di incontri e fugaci saluti, in un giorno di pioggia incessante, protetta solo da una microscopica busta di plastica si attarda a chiudere il cancello al mio posto dopo che sono uscito con la macchina dal cortile. Pensando magari che io stia andando verso chissà quali importanti impegni.
Qualche ora dopo l'inaspettatamente piccola prospettiva di una frase, dove una mano magica misteriosamente scambia oggetto e soggetto, causa ed effetto, possesso e appartenenza, bisogno e amicizia. Ricordandoti che in fondo non siamo che delle nullità.
Michele, da Napoli.
Un po' per Caki e un po' per me...e per l'Inviolato, sperando che non ne abbia bisogno
...
E poi la sofferenza che ti rende cieco
nelle cadute c'è il perché della Sua Assenza
le nuvole non possono annientare il Sole
e lo sapeva bene Paganini
che il diavolo è mancino e subdolo
e suona il violino....
(Franco Battiato, Lode all'Inviolato)
Michele, da Frosinone.
On the Boat Again
Eccomi di nuovo qui.
E molto altro avrei da aggiungere. Posso assicurare di avere vuto fondati motivi per abbandonare questa nave ad un lungo periodo di deriva...
...più di tre mesi mentre il capitano (Achab ?) ne vedeva di tutti i colori sulla terraferma, frequentando ora una taverna, ora un ospedale, ora un ospite amico, ora un cimitero, ora semplicemente una stanza immensamente vuota, a contemplare il suo stesso silenzio. Ora che i suoi passi rimbombano sul ponte, un brivido nuovo gli percorre la schiena, chè questi passi non sono quelli di prima, non sono i suoi passi e basta...hanno l'intensità del sorriso di Pelos, improvvisamente divorato dalla Balena, hanno la pesantezza della sua mancanza. Non c'è vendetta possibile, forse non c'è nemmeno consolazione, e quindi è vano cercarle...solo tante onde ancora da solcare, pagine di diario da riempire, e poche cime sottili a trattenere la nave e il molo in un irreale equilibrio.
Michele, da Napoli.


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