Some days in the life

Un secondo dopo pensavo a che mestiere difficile sia la vita....
Michele, da Napoli.
Ragazzo mio - L. Tenco
Ragazzo mio, un giorno ti diranno che tuo padre
aveva per la testa grandi idee, ma in fondo, poi....
non ha concluso niente
non devi credere, no, vogliono far di te
un uomo piccolo, una barca senza vela
Ma tu non credere,no, che appena s'alza il mare
gli uomini senza idee, per primi vanno a fondo
Ragazzo mio...un giorno i tuoi amici ti diranno
che basterà trovare un grande amore
e poi voltar le spalle a tutto il mondo
no, no, non credere,no, non metterti a sognare
lontane isole che non esistono
non devi credere,ma se vuoi amare l'amore
tu,...non gli chiedere quello che non può dare
Ragazzo mio, un giorno sentirai dir dalla gente
che al mondo stanno bene solo quelli che passano la vita a non far niente
no,no,non credere no,
non essere anche tu un acchiappanuvole che sogna di arrivare
non devi credere, no, no, no non invidiare
chi vive lottando invano col mondo di domani
Per Erika, da Michele.
Stranezze di Google
Sapete (ma a chi sto parlando ?), per me che sono tendenzialmente caffeinomane, e certo un estimatore del genere, è abbastanza piacevole scoprire che il mio blog si piazza al secondo posto di Google quando si cerca
'flash di caffè o caffettiera'
Un po' meno comprensibile, e -lo confesso- anche meno piacevole è apprendere che il nostro blog si piazza bene anche quando si cerca:
'commenti sulle toelettature autunnali dei cani',
ma credo che più che della mia cinofilia (che è notoriamente nulla), sia colpa del fatto che mi piacciono le parole difficili...
Michele, da Napoli.
L'uccelletto (Trilussa)
Era d'Agosto e il povero uccelletto
Ferito dallo sparo di un moschetto
Andò per riparare l'ala offesa,
a finire all'interno di una chiesa.
Dalla tendina del confessionale
Il parroco intravvide l'animale
Mentre i fedeli stavano a sedere
Recitando sommessi le preghiere.
Una donna che vide l'uccelletto
Lo prese e se lo mise dentro il petto.
Ad un tratto si sentì un pigolio
Pio pio, pio pio, pio pio.
Qualcuno rise a sto cantar d'uccelli
E il parroco, seccato urlò: "Fratelli!
Chi ha l'uccello mi faccia il favore
Di lasciare la casa del Signore!"
I maschi un po' sorpresi a tal parole
Lenti e perplessi alzarono le suole,
ma il parroco lasciò il confessionale
e: "Fermi - disse - mi sono espresso male!
Tornate indietro e statemi a sentire,
solo chi ha preso l'uccello deve uscire!"
a testa bassa e la corona in mano,
le donne tutte usciron pian piano.
Ma mentre andavan fuori gridò il prete:
"Ma dove andate, stolte che voi siete!
Restate qui, che ognuno ascolti e sieda,
io mi rivolgo a chi l'ha preso in chiesa!"
Ubbidienti in quello stesso istante
le monache si alzarono tutte quante
e con il volto invaso dal rossore
lasciarono la casa del Signore.
"Per tutti i santi - gridò il prete -
sorelle rientrate e state quiete.
Convien finire, fratelli peccatori,
l'equivoco e la serie degli errori:
esca solo chi è così villano
da stare in chiesa con l'uccello in mano.
Ben celata in un angolo appartato
Una ragazza col suo fidanzato,
in una cappelletta laterale,
ci mancò poco si sentisse male
e con il volto di un pallore smorto
disse: "Che ti dicevo? Se n'è accorto!"
Fiducia (dalla Genesi)
"
In quei giorni, disse il Signore:
«Il grido contro Sodoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave. Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!».
Allora Abramo gli si avvicinò e gli disse:
«Davvero sterminerai il giusto con l’empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? Lungi da te il far morire il giusto con l’empio, così che il giusto sia trattato come l’empio; lungi da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?».
Rispose il Signore:
«Se a Sodoma troverò cinquanta giusti nell’ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutta la città».
Abramo riprese e disse:
«Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere... Forse ai
cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la città?».
Rispose:
«Non la distruggerò, se ve ne trovo quarantacinque».
Abramo riprese ancora a parlargli e disse:
«Forse là se ne troveranno quaranta».
Rispose:
«Non lo farò, per riguardo a quei quaranta».
Riprese:
«Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta».
Rispose:
«Non lo farò, se ve ne troverò trenta».
Riprese:
«Vedi come ardisco parlare al mio Signore! Forse là se ne
troveranno venti».
Rispose:
«Non la distruggerò per riguardo a quei venti».
Riprese:
«Non si adiri il mio Signore, se parlo
ancora una volta sola; forse là se ne troveranno dieci».
Rispose:
«Non la distruggerò per riguardo a quei dieci».
"
Michele, da Napoli.



Ultimi commenti