Archivio Settembre 2007

Autenticità

29/09/2007 - 20:23

L'ho visto in vetrina ed è stato colpo di fulmine. Ho realizzato che era arrivato il momento.
Finalmente avevo trovato il finto-iPod che faceva al caso mio.

Quasi indistinguibile da quello vero, forse appena più spesso e certo senza la mitica rotellina, però:

  • in una confezione spiritosamente civettuola, scimmiottante e incredibilmente curata (vedi foto)
  • con la possibilità di vedere seppure in formato francobollo filmati in mp4 (quello vero non lo fa)
  • con la radio e il registratore vocali incorporati (quello vero non ce li ha)
  • un pratico cavo USB2 che oltre a collegarlo al computer (facendolo funzionare come una memoria flash) e a ricaricarlo, si trasforma all'occorrenza in caricabatterie domestico (senza comprare accessori come si sarebbe fatto con quello originale)
  • ad un prezzo che è meno della metà di quello vero.
    Insomma, non ho resistito e l'ho comprato.

Ne ho subìto l'aria "posso ma non vorrei" rispetto all'equivalente Apple, la genuinità kitch del "copiare variando" (se posso permettermi, in meglio). E ad un istante ho visualizzato le movenze degli iPodisti radical chic che di tanto in tanto si incontrano per la strada. E ho deciso. Doveva essere mio.
Tornato a casa, ho aperto l'imballo, ben fatto anche dentro, e l'ho messo in funzione.

Innanzitutto, funziona ! E visto il prezzo c'era già da dubitare. Su qualcosa hanno risparmiato, certo: il manuale è incomprensibile e ho l'impressione che in più punti riguardi un altro apparecchio che non il mio, e il software - che chissà perchè mi ricorda Linux - è migliorabile in qualche funzione. Il sito web della casa (che forse è stato fatto a Napoli) funziona si e no, e pur essendomi registrato non ho ricevuto nemmeno la password. Figuriamoci gli aggiornamenti del Firmware :-)

Ma fa tutto quello che c'è scritto sulla scatola, e qualcosa in più, tipo la riproduzione a velocità variabile...e Tetris e Sudoku...
Dopo qualche giorno d'uso saltuario, devo dire che mi ritengo soddisfatto dell'acquisto. Soffre un po' le cariche prolungate (tipo che lo schermo impazzisce o i tasti smettono di rispondere), ma poi gli passa...sarà per questo che - oggetto invero misterioso - mi sta tanto simpatico.
Michele, da Napoli.

 

Timetable

13/09/2007 - 22:04

Un amico fraterno, che indicheremo nel seguito con l'acronimo RVR, è andato a Milano per un prestigioso Master. Questo evento gli ha -giustamente- cambiato la vita...è diventato un vero e proprio "uomo di libertà"...pretende puntualità dagli amici, e chiama preoccupato se questi tardano anche di pochi minuti, disprezza il nostro sud di pizze e mandolini, e vaneggia un'ideale di efficienza algida...

Ha pianificato perfettamente i suoi orari per andare a seguire i corsi del Master, perfettamente...:

7,15 Sveglia con caffettiera elettronica programmabile. Aroma di caffè appena fatto nell'aria.
7,20 Primo caffè mattutino. Pensieri positivi.
7,20-7,30 Ginnastica libera. Spalle Pettorali Bicipiti Addominali. Musica Rock anni 80 per darsi la carica.
7,30-7,45 Doccia defatigante/tonificante. Toelettatura Completa. Abbondante aspersione con deodorante.
7,45-8,00 Vestizione con accurata verifica tintometrica.
8,00-8,15 Colazione con rassegna di telegiornali.
8,15-8,30 Passeggio a passo rapido destinazione Bocconi. iPod con Musica Classica. Per darsi un tono ed entrare in aula con aria interessante.
8,30 Ingresso in aula con aria interessante


Ma i geni non mentono...ecco come è andata la sua prima settimana...

Primo giorno:

7,15 Sveglia con caffettiera elettronica programmabile. Aroma di caffè appena fatto nell'aria.
7,20 Primo caffè mattutino. Pensieri positivi.
7,20-7,30 Ginnastica libera. Spalle Pettorali Bicipiti Addominali. Musica Rock anni 80 per darsi la carica.
7,30-7,45 Doccia defatigante/tonificante. Toelettatura Completa. Abbondante aspersione con deodorante.
7,45-8,00 Vestizione con accurata verifica tintometrica.
8,00-8,15 Colazione e rassegna di telegiornali.
8,15-8,30 Passeggio a passo rapido destinazione Bocconi. iPod con Musica Classica. Per darsi un tono ed entrare in aula con aria interessante.
8,30 Ingresso in aula con aria interessante

Secondo giorno:

7,15 Sveglia con caffettiera elettronica programmabile. Aroma di caffè fresco fatto nell'aria. Perchè non restare altri 5 minuti a letto ?
7,25 Primo caffè mattutino. Pensieri quasi-positivi. Madonna che nebbia!
7,25-7,30 Ginnastica libera. Spalle Pettorali Bicipiti. Gli Addominali domani, tanto l'estate è lontana. Musica Rock anni 80 per darsi la carica.
7,30-7,45 Doccia defatigante/tonificante. Toelettatura quasi completa. Più abbondante aspersione con deodorante.
7,45-8,00 Vestizione con  verifica tintometrica.
8,00-8,18 Colazione e rassegna di telegiornali e cartoni animati.
8,18-8,30 Camminata a passo molto rapido destinazione Bocconi. iPod a casa per la fretta di non far tardi.
8,30 Ingresso in aula con lieve fiatone.

Terzo giorno:

7,15 Sveglia con caffettiera elettronica programmabile. Aroma di caffè fresco fatto nell'aria. Perchè non restare altri 10 minuti a letto a vedere due cartoni animati ?
7,35 Primo caffè mattutino. Pensieri. Madonna che nebbia!
7,35-7,40 Inizio di ginnastica libera. Tanto l'estate è lontana. Cartoni animati anni 80 per darsi la carica.
7,40-7,55 Doccia. Toelettatura quasi completa. Abbondantissima aspersione con deodorante.
7,55-8,10 Vestizione con  verifica tintometrica. Cartoni animati
8,10-8,18 Salto della colazione in vista di un coffee break bocconiano. Rassegna cartoni animati.
8,18-8,30 Camminata a passo molto rapido destinazione Bocconi. iPod dimenticato a casa nella fretta di non far tardi.
8,30 Ingresso in aula con fiatone e languore intestinale. Ma puntuale per la lezione.

Quarto giorno:

7,15-7,45 Ma cos'è che mi sembra di aver dimenticato di fare ieri sera...Marò! Non ho programmato la sveglia con caffettiera elettronica programmabile. Ma se mi catapulto dal letto faccio ancora in tempo a farmi una tazzina...
7,50 Primo caffè mattutino. Assenza di pensieri. Madonna che nebbia!
7,50-7,55 Ma che vuoi fare ginnastica che già sto in ritardo, vabbè mentre mi lavo i denti con la destra sollevo il peso con la sinistra e domani cambio lato.  Tanto l'estate è lontana. Cartoni animati anni 80 perchè quelli di oggi sono troppo fessi.
7,55-8,05 Doccia rapida con colazione incorporata. Toelettatura a macchia di leopardo. Immersione nel deodorante.
8,05-8,15 Selezione pseudo casuale dei vestiti. Cartoni animati
8,15-8,20 Vabbè ce la posso ancora fare, mò mi porto l'iPod, ma dove ca@@o sta...eccolo! Pila scarica ! Acc...
8,20-8,32 Camminata ad andatura di trotto destinazione Bocconi. Annodamento di un orecchio nel filo dell'iPod nel tentativo di infilare le cuffie.
8,32 Ingresso in aula con fiatone, languore intestinale e orecchio annodato con l'iPod. Ritardo tollerabile per la lezione

Quinto giorno:

7,55 Sveglia affidata al caso, causa esaurimento della scorta di caffè di Melito di Napoli. Pensieri raggelanti di caffè al bar sotto casa.
8,00 Madonna che nebbia!
8,00-8,10 L'igiene è più importante del fitness, e poi se non alleno il destro non fa niente tanto è sempre un po' più forte del sinistro, e l'estate è lontana. Bella 'sta puntata di cartoni animati anni 80
8,10-8,15 Selezione totalmente casuale di alcuni vestiti. Toelettatura minimale. E' finito il deodorante.
8,15-8,20 Endovena di caffè milanese al bar sotto casa. Orgoglioso sguardo di sfida del barista. Cartoni animati al televisore del bar
8,20-8,25 COnati di vomito post-caffè-milanese nel bagno del bar. Accidentalmente cade l'iPod nel water...e ovviamente l'iPod NON è impermeabile.
8,25-8,35 Corsa a passo di mezzofondo destinazione Bocconi. Fotografia di un Autovelox.
8,35 Ingresso in aula con fiatone, languore intestinale e prosieguo di conati. Ritardo tollerato con difficoltà e compassione. Appunto del docente: "RVR, la prossima volta - se le è possibile- si ricordi di togliersi il pigiama prima di vestirsi !"

Michele, da Napoli.

Stamattina

04/09/2007 - 19:20

...quando sono uscito non sembrava mattina, il cielo era cupo e grigio...ho sperato (invano) in un bell'acquazzone...perchè in fondo sono ancora sensibile al sublime.
Pensando a quel capitolo del mio libro immaginario in cui si scrive del legame tra pioggia e canzone d'autore, mi è venuta in mente questa canzone, ed è venuta in mente anche alla mia autoradio...e siccome non mi è mai capitato di postarla sul blog, credo che sia arrivato il momento, anche se non è novembre, e anche se tante altre cose...
Un'ultima nota: se fossi un insegnante di Lettere, la farei studiare attentamente ai miei discenti.

Pioggia di Novembre (Vinicio Capossela)

E se, e ma
mi pare sarà
eppure non piove e nuvole
non ne vedo di qua
è una striscia di cielo
non diversa da prima
solo freddo d'autunno
e bianco color di farina

guardo sopra al sesto piano
una goccia e poi l'altra si spiaccica in faccia
fa un rumore di sveglia
che tintinna sul ferro
di una gronda lontana

e viene la pioggia a lavare
le macchine in fila
gli allarmi strillare
e bagna le aiuole spellate
le multe stracciate
il cielo dei bar

sulla strada di pietra segnata
come panforte di tagli e binari
piove sulle varesine e gira gira
la giostra senza fine

cade sopra i tram che passano lenti
di ferro e di legno pazienti
con un occhio solo
buoni da guardare
dinosauri in fila ad asciugare
piove sui pensieri dietro ai fanali
delle tangenziali

e bagna nei cortili i gerani
le nere ringhiere
le lingue straniere
i viados di Gioia
la casba di Buenos Aires
le edicole accese
le borse e le spese

piove sulle campane
delle pievi romane
sulle grazie sui ceri
sui voti e sui desideri
cade sopra i piedi dei bambini
che ci sono ma non li vedi
sugli ortomercati
dentro i fabbricati
sopra le collette di spicci e sigarette
su uomini e su cani
e piove sulle urla dei villani

sul cimitero monumentale
sugli attacchini sugli spazzini
sulle chiese dei filippini
sui tavolini dei baracchini
sui gatti tristi dentro i cortili
sulle collane degli abusivi
sul padiglione degli infettivi
sopra i germani dentro i navigli

sui treni caldi dei pendolari
sopra i silenzi dei tassinari
sulle africane per mezzo ai viali
sopra i parenti negli ospedali
e piove stasera anche sul chiuso della galera

e venga la pioggia a Novembre
a lavarmi i pensieri dal fango e dal mal.


Michele, da Napoli.