Perchi avesse perso....
Salve
vi consigli di recuperare la seguente puntata di Report "L'ultimo giorno" , la potetete vedere in streaming da raiclick, per quelli che odiano la tv vi posto il link alla trascrizione integrale del testo della trasmissione.
saluto
Gentili telespettatori,
Vi comunichiamo che domenica 4 giugno alle 21.30 su RAI TRE andrà in onda l'ultima puntata di questo ciclo di Report.
Proporremo due inchieste: "L'ultimo giorno" di Giovanna Boursier, di Giorgio Fornoni e di Milena Gabanelli e "PM10" di Michele Buono e Piero Riccardi.
"L'ultimo giorno"
Segue sinossi:
"Gli Stati Uniti considerano la morte del dirigente del Sismi Nicola Calipari un caso chiuso. Dicono che la sparatoria e' stata un incidente, che i soldati di pattuglia al Check Point 541 hanno rispettato le regole di ingaggio e che non forniranno ulteriori informazioni per le indagini della magistratura italiana.
La Procura di Roma deve decidere se chiedere il rinvio a giudizio o archiviare, perche' per fare il processo ci vuole l'imputato: il mitragliere Mario Lozano.
Report ha ricostruito il viaggio di Calipari esattamente un anno dopo: il 4 marzo 2006 sono state ripercorse le stesse strade che dall'aeroporto conducono al quartiere di Mansour, dal luogo dell'incontro con i sequestratori, al giro disorientante dentro al quartiere popolare di Baghdad, fino al ritrovamento dell'ostaggio. E poi il ritorno in aeroporto. Per la prima volta il racconto di chi c'era, e le testimonianze sulla trattativa."
"PM10"
Segue sinossi:
3.500 morti premature l'anno per inquinamento da polveri sottili sono calcolate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nelle 8 grandi città italiane con più di 250.000 abitanti: praticamente il 5% della mortalità generale delle grandi città.
Se poi il calcolo si estende a tutto il territorio nazionale i morti diventano 39.000 l'anno. L'Unione Europea fin dal 1996 con una serie di direttive ha indicato agli Stati membri di preparare strategie e piani per fronteggiare l'inquinamento, soglie di allarme e date da rispettare: 31 dicembre 2003 per la presentazione dei piani e 1 gennaio 2005 per rientrare entro la soglia di allarme delle polveri sottili. Che cosa è successo? Per quanto riguarda l'Italia niente. Di fronte all'allarme polveri sottili solo blocchi del traffico e targhe alterne qualche giorno l'anno. I risultati non si vedono: i livelli di inquinamento continuano a essere praticamente sempre gli stessi e a metà 2006 solo qualche regione italiana sta inviando i piani di risanamento dell'aria a Bruxelles. Quindi? Procedura d'infrazione della Commissione europea verso l'Italia ad aprile 2006, due mesi di tempo per giustificarci e poi la sanzione della Corte di giustizia.
Sarà che ci costa di meno pagare le multe all'Europa?
Valentino
Direttore responsabile
Salve
azz io e Michele e tutti i blogger d' Italia siamo stati elevati a ruolo di direttore responsabile, alla pari di quelli dei veri mezzi di informazione, ciò e "uscito fuori" da una sentenza emessa dal Tribunale di Aosta, per capire tutta la faccenda,nata da una causa per diffamazione a mezzo blog, leggete qui se poi non siete comuni mortali e traducete il "giuridico" vi metto anche il link della sentenza.
saluto
Valentino
Ho dovuto cercare a lungo...
...ma alla fine ho ritrovato la situazione che ispirò alcuni anni or sono una sempreverde canzone di Franco Battiato. Alzi la mano chi se la sente di contestare l'attualità...
Certe notti per dormire mi metto a leggere,
e invece avrei bisogno di attimi di silenzio.
Certe volte anche con te, e sai che ti voglio bene,
mi arrabbio inutilmente senza una vera ragione.
Sulle strade al mattino il troppo traffico mi sfianca;
mi innervosiscono i semafori e gli stop, e la sera ritorno con malesseri speciali.
Non servono tranquillanti o terapie
ci vuole un'altra vita.
Su divani, abbandonati a telecomandi in mano
storie di sottofondo Dallas e i Ricchi Piangono.
Sulle strade la terza linea del metrò che avanza,
e macchine parcheggiate in tripla fila,
e la sera ritorno con la noia e la stanchezza.
Non servono più eccitanti o ideologie
ci vuole un'altra vita.
Michele, da Napoli.
Mondiali in 16:9
Salve
oggi pomeriggio torno a casa e accendo la tv per vedere un po’ del secondo tempo della prima partita dei mondiali di calcio, mi sintonizzo sulla rai e ed ho una bella soppressa, le riprese in origine sono 16:9, azz bello, peccato che con una tv 4:3 e da 20 pollici con quello due bande nere orizzontali che si rubano 1/3 dello schermo circa,non riesco a vedere la palla tanto che e piccola.
Ed ho finalmente realizzato che i mondiali non sono più una alla portata di tutti, oggi per poterli seguire in maniera decente non basta più una televisione e un po’ di amici, e un repertorio di male parole da sotto fondo per le fasi più delicate delle partite:
primo per riuscire a distinguere qualcosa sul campo di calcio serve un bel plasma da
secondo per seguire tutti le partite e non solo quelle delle grandi squadre (che poi negli ultimi anni sono sempre le più noiose) ci dobbiamo fare un parabola con relativo abbonamento,
e il tutto poi con possibilità remota di bestemmiare tutti i santi del calendario per una finale che mai arriva.
saluto
p.s. questi mondiali sono l’evento che lanciano in Italia la tv hd, che promette di poter distinguere nei particolari anche il volte dei tifosi a bordo campo, se non ricordo male uno degli slogan è una cosa del genere: "questa estate vai allo stadio in Germania comodamente sulla tua poltrona di casa grazie alla tv hd", questo tutto per quei pochi fortunati (sono invidioso) che hanno la possibilità di spendere un paio di migliaio di euro, per la stragrande maggioranza delle persone credo che questi mondiali saranno ricordati per il fatto che di passare 90 minuti davanti alla tv con un binocolo alla ricerca delle palla è imprecando più del solito perchè non sono riusciti a seguire un azione, che poi non è altro quello fanno i tifosi allo stadio, questa è la vera tv hd
Valentino
Virgolette di oggi
Oggi vi propongo vari estratti dalla mailing-list "Virgolette" di punto-informatico:
"Ci tengo a sottolineare che la pirateria musicale e il P2P di Internet, sono fenomeni completamente diversi. Il primo è la commercializzazione di un disco copiato con chiaro scopo di lucro, il secondo invece ha lo scopo "non commerciale" di capire se un intero album mi piace o meno"
(Frankie Hi-NRG, rapper italiano, settembre 2005)
"Prima di parlare a vanvera documentati, fai un ping fra emisfero destro ed emisfero sinistro per vedere se c'è comunicazione"
(dai forum di Punto Informatico - gennaio 2006)
"I testi e le immagini sono protetti da Medieval Commons: se li riproducete a scopo di lucro dovete darmi dei soldi, se invece lo fate senza scopo di lucro dovete citarmi come autore. In mancanza vengo e vi taglio tutte e quattro le gomme della macchina. Poi non dite che non vi avevo avvisati."
(da http://sviluppina.co.uk/)
"Se io fossi Bin Laden anziche' spendere tempo e denaro ad addestrare piloti suicidi per gli aeroplani, aprirei un piccolo sito in un paese africano o asiatico e metterei in Rete gratuitamente tutti i nuovi film. Cosi' in un paio d'anni Hollywood chiuderebbe e la nostra stessa civilta' occidentale andrebbe in crisi con i suoi valori di libera circolazione delle idee e di produzione culturale".
(Vito Alfano, della SIAE, il 14 luglio 2004)
"Se un anziano ma celebrato scienziato dice che qualcosa è possibile è quasi sicuro che abbia ragione, ma se dice che è impossibile con ogni probabilità ha torto"
(Arthur C. Clarke - scrittore e scienziato)
Valentino
Ma.......
Salve dopo anni di silenzio torno a scrivere su questo blog,
è vi propongo un mezzo a passo con i tempi del multimediale per mandare a quel paese una persona:
vaffanculo, accendete le casse quando visitate il link
saluto
Valentino
Elezioni - the day after
In qualche modo è andata...certo non bene per il candidato che mi sarei augurato vincesse, che ha raccolto poche centinaia di voti...persona intelligente e perciò strutturalmente inadatta alla politica. Che non ha incollato un goldone al proprio manifesto, che non ha saccheggiato le rubriche telefoniche dei propri amici per mandare SMS con indicazioni di voto a campagna elettorale chiusa, che probabilmente non ha fatto molte altre cose che potevano servire ad occupare un seggio...
Fa effetto verificare che si è così in pochi a pensarla in un certo modo: implicita (in fondo neanche tanto) conferma della mia teoria sulla infondatezza ontologica dei metodi basati sul consenso...
Michele, da Napoli.


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