Elegia
Curzio Maltese ha scritto un simpatico articolo/intervista sull'ultimo disco di Paolo Conte, apparso sul Venerdì di Repubblica di qualche settimana fa. Tra le altre deliziose cose, un brevissimo commento su ciascuna delle canzoni.
Mi farebbe piacere risucire a scrivere un commento un po' più esteso, e mi riprometto di farlo nei post a seguire.
Michele, da Napoli.
Per una Categorizzazione Sistematica delle Persone di cui non bisogna Fidarsi - 2
Recepisco alcuni suggerimenti pervenuti in questi giorni. Per il momento preferisco non procedere ad una suddivisione in sottoclassi, in ossequio all'originale intento di operare una categorizzazione il più possibile sintetica.
CATEGORIA: Per Strada
1) Chi guida con il cappello in testa
2) Chi guida con il braccio sulla portiera, finestrino abbassato
3) Chi si tiene il cellophane sul sedile, così come la macchina esce dal concessionario
4) Chi guida col petto attaccato al volante e la faccia a 15 cm dal parabrezza e spanna il vetro con energiche manate.
5) Chi indossa il casco ma non lo allaccia
Michele, da Napoli.
Una riflessione di qualche giorno fa
Quest'anno mi è capitato di svolgere ben quattro crosi di esercitazioni di Idraulica. In tre atenei e quattro facoltà diverse. Un totale di più di duecento studenti. Ai quali avevo il compito istituzionale di raccontare più o meno sempre le stesse cose. POtrebbe sembrare noioso. Invece ho notato che ogni platea mi ha fatto tirare fuori un lato diverso e un modo di pormi differente.
Una volta faccio il giovane assistente "alla mano", un'altra mantengo le distanze, un'altra ancora faccio il domatore nel circo, e così via...un dialogo multiforme tra palcoscenico e platea. Che pessimo attore sarei!
Michele, da Napoli.
Lista dei doni
Ho il tragico vizio di dimenticare molto presto quello che regalo e quello che ricev in regalo. Non so quale delle due sia l'abitudine peggiore...
A mia memoria annoto quindi i regali che ho ricevuto questo Natale.
- n. 2 Biglietti per il Concerto di Paolo Conte a Milano, Teatro Smeraldo 19 Febbraio
- "I 49 racconti" di E. Hemingway
- "Parole e Canzoni" Libro+DVD di F. De Gregori
- Pantofole di Bart Simpson
- Maglione di lana
- Rollina metrica da ingegnere; 20 metri
- n. 3 raccoglitori per corrispondenza da scrivania
- Agenda Smemoranda 2005
- Portasigari da tasca in pelle nera
- "Monet" di V. Potts
- "Enigmi e giochi matematici" di M. Gardner
- "Grottesco" di P. Mc Grath
A colpo d'occhio, direi che nel 2004 devo essermi comportato proprio bene :-).
Tutti regali graditissimi. Alcuni costituiscono una sorta di sfida personale: l'agenda, per esempio..cercherò di battere il mio record di durata, attualmente fissato in dieci giorni solari. Termine trascorso il quale, indipendentemente dal formato carataceo o elettronico, opto per la fiducia totale e incondizionata nella memoria. Fiducia decisamente mal riposta...
Michele, da Napoli.
In giro...
Martedi sera sono stato qui. Non voglio scoraggiare nessuno dall'andare a vedere di persona, ma devo dire che io l'ho trovata una manifestazione deludente. Il biglietto di ingresso non si capisce bene a cosa serva, visto che le degustazioni possibili sono ben poche, e certo non dei prodotti più originali...per i quali bisogna pagare, per giunta un prezzo spesso e volentieri nemmeno popolare. Si aggiunga che le reali dimensioni dell'esposizione sono circa un terzo di quel che sembra appena arrivati, visto che la maggior parte degli espositori espone in triplice copia le proprie mercanzie, in punti diversi dello stand. Poca attenzione per il piacere della cioccolata e troppa per il gusto della vendita. Pochissimi produttori artigianali, per il resto assenze illustri (non c'è la Lindt !!!), assortimento da buon supermarket e poco altro...è una stroncatura ? Si, forse lo è...
Il giorno dopo sono invece andato a vedere questa mostra. Veramente magnifica. La giusta dimensione, godibile e soddisfacente...alcune belle idee, come quella di mettere a disposizione alcune copie del catalogo per la lettura "in loco", e poi i quadri, della cui bellezza non sto certo qui a fare propaganda. E non mi ricordavo che l'Arte potesse avere su di me tale potere rilassante...tornando a casa quasi mi addormentavo al volante....che meraviglia.....
Michele, da Napoli.
Per una Categorizzazione Sistematica delle Persone di cui non bisogna Fidarsi
Trattasi di impegnativa missione di carattere filosofico. Astenersi perditempo.
Ogni contributo e integrazione sarà apprezzata e gradita, e utile all'Umanità. O a quella parte di essa che merita di non estinguersi...
Io ci metto la prima categoria, e alcune voci...che spiegherò magari tra qualche giorno.
CATEGORIA: Per Strada
1) Chi guida con il cappello in testa
2) Chi guida con il braccio sulla portiera, finestrino abbassato
3) Chi si tiene il cellophane sul sedile, così come la macchina esce dal concessionario (spesso sul sedile del solo passeggero, il che costituisce un'aggravante)
4) da continuarsi
Michele, da Napoli.
Ricostruzione
Questo post segna il mio ritorno alla luce dopo un periodo in cui sono stato costretto a trascurare l'aggiornamento del blog.
Non perdo l'occasione di ringraziare chi in questi giorni si è amorevolmente premurato per me, e chi si è preoccupato della mia assenza, esortandomi a far sì che fosse più breve possibile.
In effetti da qualche giorno a questa parte sono decisamente più libero, e l'astinenza forzata mi ha aiutato ad elaborare alcune idee che cercherò di sviluppare nei prossimi giorni, compatibilmente con quel po' di allergia alla tastiera che mi è rimasta dall'averci scritto più o meno initerrottamente per due settimane ad un ritmo di 14-16 ore al giorno.
Questa canzone mi sembra sia proprio a tono: una metafora che mi piace molto.
La Ricostruzione Del Mocambo
Dopo le mie vicissitudini
oggi ho ripreso con il mio bar…
dopo un periodo di solitudine
il Mocambo ecco qui tutto in fior…Ora convivo con una’austriaca,
abbiamo comorato un tinello marron
ma la sera tra noi non c’è quasi dialogo
io parlo male il tedesco, scusa, pardon,
io non parlo il tedesco, scusami, pardon……
…Il Curatore sembra un buon diavolo:
oggi mi ha offerto anche un caffè,
mi ha poi sorriso dato che ero un po’giù
e siam rimasti lì, chiusi in noi, sempre di più…e siam rimasti lì, chiusi in noi, sempre di più…
Paolo Conte
Michele, da Napoli.


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