Vacatio
Durante il prossimo mese non so se, come, dove e quando potrò aggiornare il blog.
Buone Vacanze. Divertitevi.
Michele, da Napoli.
Driving - 2
La cupola è completa; ora è una sfera intera. Pare si tratti di un grosso lampione. Il che conferma la mia prima impressione.
Michele, da Napoli.
Driving
Venendo all'università stamane ho notato che a Viale Augusto hanno eretto un gigantesco pilastro metallico (tipo un grosso palo della luce), che termina con una ben evidente cupola emisferica, come un ombrello.
Sarà alto 30 metri.
Ne ignoro senso e motivazione.
...to be continued...
Michele, da Napoli.
La frase...
La sento spesso in questi giorni, ovviamente, e non mi piace affatto...
"Ne parliamo a Settembre."
"Se ne parla a Settembre."
"Vabbè, a Settembre vediamo..."
Michele, da Napoli
(S)Concerto
Questa signora qui a lato è, per chi non lo sapesse, Cesaria Evora. Ieri sera sono andato a sentirla in concerto sugli spalti del Maschio Angioino. L'organizzazione aveva predisposto un numero di posti a sedere grosso modo pari a quello di un cineforum estivo oratoriale di una parrocchia di media grandezza. Peccato che si siano presentati ai cancelli più o meno il quintuplo delle persone, e che a molti di loro l'acquisto dei biglietti non sia stato negato. Con conseguente trattamento degli spettatori con metodi da deportati, criteri misteriosi di assegnazione dei posti, ritardi mostruosi nell'inizio del concerto, etc. etc. etc.
Nel baillame riusciamo fortunatamente a sederci in una buona posizione, addirittura qualche fila avanti al Console Portoghese, invitato e lasciato in piedi ai cancelli ad aspettare. Quando si dice un caso diplomatico...
E' chiaro che un concerto che comincia così ti lascia sempre un'impressione solo moderatamente positiva, anche quando i musicisti sono bravi e suonano bene -e quelli di ieri lo erano, eccome. Aggiungi poi che il concerto stesso rappresentava - nelle tue pie intenzioni - l'unico momento di svago di una giornata piuttosto noiosa, e il quadro è completo...
Speravo cantasse anche "Yamore"...è un pezzo che mi piace tantissimo e a cui sono assai legato. Niente da fare, ma va bene lo stesso....
Michele, da Napoli.
Festeggiamenti

Continuo il mio delirio blandamente narcisista festeggiando il millesimo visitatore di questo blog. Non si pensi a quei film americani, dove al milionesimo cliente del centro commerciale viene regalata una vacanza. Lo farei con piacere, ma non posso permettermelo :-). In compenso, ho salvato un'immagine della pagina così, per ricordo.

Non posso negare che la cosa mi abbia fatto piacere, e spero che anche i visitatori di questo blog siano della stessa opinione.
Cari visitatori, grazie della compagnia, dei commenti, dei suggerimenti e delle vostre opinioni. Spero di esserne stato all'altezza.
Ai miei coautori e compagni di questo viaggio, va un sentito ringraziamento e un benevolo invito ad una maggiore disinvoltura e produttività.
Prometto che mi impegno a conferire a queste pagine un ritocco alla veste grafica, appena ne avrò il tempo, più che la voglia.
Mi pare che una vena malinconica pervada queste righe: non era la mia intenzione.
Questo non è un addio e nemmeno un arrivederci, è un traguardo intermedio, un gran premio della montagna, se volete...
Michele, da Napoli
Parole di burro
Qualcuno muore dalla voglia di leggere il mio contributo apparso su BlogRodeo.
Qualcuno può trovarlo cliccando su questo link.
Qualcuno potrebbe persino essere così folle da leggerselo e magari dirmi anche che gli è piaciuto.
Qualcuno potrebbe anche decidere di rodeare la prossima volta.
In fondo, se non fossi un po' narciso, non avrei mai deciso di aprire un blog. ![]()
Michele, da Napoli.
La prima volta
Oggi ho partecipato al BlogRodeo (vedi il link a destra). E' stato molto divertente. Immagino che il mio contributo sia ancora lì, ma meno gente lo legge e meglio è, in fondo.
Ovviamente non ho vinto. Anche perchè ho scritto il mio pezzo in un quarto d'ora e senza quasi rileggerlo, in punta di dita, col tempo che stava per scadere, i colleghi che mi aspettavano per pranzo, la testa e la vescica piene...per non parlare di altre appendici anatomiche, anch'esse vicine ai livelli massimi di contenimento - specie in questi ultimi giorni pre-vacanza.
Comunque non è venuto male, il pezzo che ho scritto...qualche intuizione felice c'è. Certo, già mentre andavo in rosticceria, subito dopo, mi sono venute delle idee simpatiche che avrei potuto sviluppare sul tema, in un mondo migliore di questo, of course.
Devo riconoscere che il livello dei partecipanti è alto, molto alto, e molto più alto del mio, in particolare.
Ma mi sono proprio divertito. Non credevo di poter risucire a scrivere "a comando" in condizioni così scomode...spero che una simile magia mi accompagni durante la stesura della tesi di dottorato...per adesso non si direbbe, ahimè...
Michele, da Napoli
Solo
Stranamente solo, improvvisamente solo.
Solo nell'ufficio, a inventare scuse per ritardare la pausa pranzo e continuare a godere ancora un po' del fresco del condizionatore.
Virtualmente solo, dopo aver constatato che uno dei blog cui ero linkato non solo non è più attivo, ma nemmeno è più presente sul server. E' un tipo di scomparsa a cui non sono abituato...è la prima molta che mi capita. Eppure lo sapevo, che BloodyMoon aveva smesso di scrivere....
Realizzo adesso che è più di una settimana che non scrivo praticamente niente; il che mi sorprende fino ad un certo punto, ma tant'è...vale comunque la pena di raccontare che sabato scorso sono stato al concerto di Carlos Santana a P.za Plebiscito. Devo riconoscere che stato emozionante vederlo salire sul palco con la stessa chitarra che compare su alcune copertine dei suoi CD. E Samba pa ti sentita dal vivo fa vibrare il midollo spinale.
Michele, da Napoli.
Vasco Rossi Live @ San Paolo
Concerto bello...anzi bellissimo. E persino civile; il che non è poco, se si considera che vi erano coinvolti - pare - più di sessantamila napoletani.
Luci, suoni, spettacolo di rock italiano. E dai maxischermi - mai visti così luminosi . Una regia frenetica e ritmatissima rimanda le immagini dei musicisti e di Vasco. Il buon vecchio Vasco. Che tiene il palco per due ore e mezza con la classe dei grandi. Con i primissimi piani sugli occhi pieni di lacrime, inquieti e pungenti. Con una voce che bisogna spesso immaginarsela, o sentirla dalle labbra sugli schermi, sovrastata dalle note e dal coro degli spettatori. Una voce che è u ngraffio, un lamento, un grido, che fa bella anche quella canzone prestata ad una vituperata pubblicità di telefonini. Che prende allo stomaco quando racconta di Sally e di sua sorella Albachiara.
Grande Vasco.
Anche quando uno pensa ceh grande e grosso ancora a fare lo scimpanze sul palco con fegato spappolato e cocacola, anche quando qualche gesto tradisce i modi del bullo di provincia; anche quando ci abbandona all'assolo di batteria (ma è proprio necessario ?).
Grande perchè -in fondo- le sue sue canzoni restano sempre un inno, se non alla vita, alla vitalità, alla voglia di essere se stessi, di sopravvivere.
Michele, da Napoli
Tra poco...
...andiamo al concerto di Vasco Rossi al San Paolo. Che è a pochi metri dalla mia Università. Quindi mentre tutti gli altri entrano, noi aspettiamo sornioni che il sole conceda una tregua, e ci accontentiamo di vivere l'atmosfera da stadio pre-concerto sentendone appena i rumori dalla finestra aperta.
Così si conclude una giornata trascorsa non a brandelli, come in fondo è mia abitudine, ma addirittura a trucioli, a cucchiaini di caffè, come misteriosamente diceva un poeta di qualche tempo fa.
Ora finalmente avrei la possibilità di mettermi a pensare a qualcosa - cioè a qualcos'altro rispetto ai miei tentacolari e grami pensieri odierni - ma sono ridotto ad una specie di vegetale in perenne crisi termodinamica...avevo tante cose da fare, o semplicemente da iniziare, ma mi sembra di non ricordarne nessuna...mi metterò a leggere qualcosa.
Michele, da Napoli
Questo no...
Anche questo venerdi sera sono ai minimi storici delle mie energie psichiche, soprattutto psichiche. Per motivi che non sto a spiegare, questa settimana ho dormito male quasi tutte le sere, e comunque molto meno di quanto avrei voluto. Una sconfinata pigrizia mentale mi autorizza a inserire, in luogo di un mio post, il link ad un post altrui.
Mi si conceda - come attenuante - il fatto che almeno esiste un'assoluta coincidenza di intenti e motivazioni tra me e l'autore del post linkato.
Ultimo, ma non ultimo. Non posso astenermi dal commentare questa notizia. Anzi, mi astengo. Perchè certe storie ti fanno vergognare di possedere una cittadinanza italiana...poi dice che uno diventa razzista: io sono razzista. Odio la razza italiota.
Michele, da Napoli.


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